domenica 10 febbraio 2013

Chatatouille!

Cari ed intrepidi Chocoladores,
perdonate l'assenza dalle cyberscene in questi giorni, ma pare che un'attività culinaria di tutto rispetto non si concili bene con il gestire DUE blog, una carriera universitaria con tanto di tesi in fase di scrittura, un lavoro impegnativo ma gratificante.
Tuttavia mi ritrovo con uno scatolone pieno di ricette buone da segnalarvi, quindi good for you!
Iniziamo dalla prima ricetta. Come direbbe Benedetta Parodi: METTIAMOCI A CUCINARE :)

Chatatouille:

Eh, già. Iniziamo stravolgendo ricette già esistenti per plasmarle sulla base di qualcosa che caratterizzi la nostra vita ; è l'alchimia della cucina.
In questo caso la ricetta si ispira a due fattori; il primo è che avevo una voglia matta di mangiare verdure, il secondo è la mia gatta Celeste.
Chi di voi ha la sfortuna di assistere alla mie disavventure quotidiane sa bene che Celeste ne è molto spesso la causa.
Come quando ha deciso di passarmi fra le gambe mentre scendevo le scale facendo sì che passassi dieci ore al pronto soccorso con una sospetta commozione cerebrale.
Oppure quando assume la tipica mimica facciale del gatto con gli stivali di Shrek e sale sul tavolo da pranzo per "sparecchiare". Ebbene, cari adepti della mia cucina, sappiate che senza il supporto peloso di Celeste la mia pasta madre non sarebbe ancora fermentata né molti dei miei dolci sarebbero stati preparati. Il suo buongusto felino -che rasenta la bulimia..- la spinge ad assistere a tutte le mie ricette: indosso il cappello da chef e ZAC si mette in moto scodinzolando affabilmente nella speranza di ricoprire il famoso ruolo del "gatto", ovvero dell'assaggiatore.
Questa ricetta, che si ispira alla Ratatouille resa famosa dal film Disney ( sì, miei lettori, i topi e i gatti sono gli unici animali che sopporto) e si fonde con la nostrana Caponata è stata poi unita ad elementi chiave della personalità della sopra-citata Micia. Vediamo gli ingredienti?

Melanzane
Cipolle
Peperoni
Pomodori
Capperi
Curry q.b
Pan grattato
Aceto (15 ml)
Zucchero qb
Pasta a scelta (io ho usato delle penne, solo perché non ho ricevuto l'autorizzazione dalla Chef de Garde Manger, ovvero mia mamma, ad usare i paccheri)

Riconoscete gli ingredienti? Bene, ho iniziato stufando le cipolle in un tegame con dell'olio unendo un goccio d'acqua per far loro raggiungere una consistenza cremosa. Ho quindi unito il curry e i capperi, quindi i pomodori tagliati. In una pentola più fonda friggete leggermente le melanzane con i peperoni avendo cura di non renderli troppo unti. Quando vi sembreranno fritti aggiungete alla medesima pentola le cipolle stufate con il pomodoro e il curry. Mescolate.
Sfumate con l'aceto e lo zucchero in modo da far acquisire al piatto una nota agrodolce.
Mettete su l'acqua per la pasta (sapete come si fa, vero?) e quando sarà bene al dente completatene la cottura nel tegame della Chatatouille legando il tutto con l'acqua di cottura.
Completate il piatto con una spolverata di pan grattato e... Buon appetito!

I perché delle mie scelte divergenti dalla ricetta originale? Il curry deriva dall'insieme speziato delle sfumature di carattere di Celeste; ha il carattere del pepe, la vivacità del colore della curcuma, la "pungenza" benefica dello zenzero... Eppure è ciò che fa da collante alla mia vita casalinga, un po' come la pasta, che, come dice l'inflazionata pubblicità "fa subito casa". E' agrodolce, ad ogni fusa corrisponde un graffio, proprio come nel contrasto fra la consistenza morbida delle verdure e quella più "scricchiolevole" del pan grattato.
Vi ho convinto?
Allora, grembiule in spalla ;)

Zenzero

Letture consigliate: Firmino, di Sam Savage
Al di là del bene e del male, di Friedrich W. Nietzsche
Cime Tempestose, di Emily Bronte.

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